I nostri articoli
Come preparare i figli al patrimonio?
«Come preparo i figli al nostro patrimonio?» Questa è una delle domande più frequenti che i family office ricevono da genitori patrimonialmente solidi. Non si tratta di un semplice trasferimento
Sai davvero quanto vale il tuo patrimonio in questo momento?
C’è una domanda che poniamo spesso alle famiglie che incontriamo per la prima volta: «Se domani mattina doveste prendere una decisione straordinaria sul vostro patrimonio, avreste tutti i dati necessari
La regià dei tuoi professionisti: il Family Office
In molte famiglie con patrimoni strutturati accade una cosa paradossale: ogni professionista coinvolto fa bene il proprio lavoro, eppure la famiglia non riesce a costruire un disegno coerente nel tempo.
Il Non‑Dom inglese, l’Italia e le opportunità per gli HNWI
Per anni Londra ha attratto imprenditori, investitori e professionisti internazionali grazie al regime dei resident non domiciled, fondato sulla remittance basis: redditi e plusvalenze estere venivano tassati nel Regno Unito
Family office: due anime, una sola regia
In Italia il concetto di Family Office è relativamente recente e spesso viene interpretato in modo riduttivo. Per molti coincide con una struttura che si occupa di investimenti, di pianificazione
L’arrivo della Great Wealth Transfer in Italia: una rivoluzione patrimoniale
In Italia il passaggio generazionale della ricchezza non è un tema “di domani”. È un processo già in corso che, per dimensione e caratteristiche, è destinato a modificare in profondità
Patrimonio stratificato: quando la ricchezza matura e chiede regia
C’è un momento, nella vita di molte famiglie, in cui si smette di parlare di “portafoglio” e si inizia a parlare di “patrimonio”. Non accade all’improvviso, è un passaggio silenzioso, fatto
Una moneta due facce: Now Gen e Next Gen
C’è un momento, nelle famiglie imprenditoriali e patrimoniali, in cui la gestione della ricchezza smette di essere soltanto un insieme di scelte tecniche e torna a essere ciò che è
L’inceberg del passaggio generazionale
Un grande patrimonio non si sgretola all’improvviso. Inizia a incrinarsi quando la famiglia si convince che “è tutto sistemato” perché esistono un testamento, una ripartizione delle quote e un successore
Le 6 identità del Family Office
La ricchezza di una famiglia non è mai un fatto puramente finanziario. È un sistema complesso, vivo, che intreccia numeri e ricordi, aspirazioni e fragilità, tradizioni e tensioni generazionali. Per
Il dietro le quinte del patrimonio
Perché l’amministrazione conta più degli investimenti
+66% in tre anni: quando la regia salva il patrimonio
Ci sono storie che ricordano quanto sia fragile la ricchezza, anche quella costruita nel tempo da visioni straordinarie. Storie che mostrano come la vera forza dell’unione non stia nell’assenza di
La ricchezza non è un trofeo: è un mandato. Tre responsabilità per chi guida patrimoni familiari
Tre responsabilità per chi guida patrimoni familiari “La ricchezza non è un trofeo da esibire, è un mandato da esercitare.” Parto da questo assunto, perché in Italia abbiamo il talento
Due Diligence: scavare sotto la superficie del patrimonio
Quando si parla di “due diligence”, l’immaginario corre subito a operazioni societarie, fusioni o acquisizioni. Ma in realtà lo stesso approccio – fermarsi, analizzare, verificare – è fondamentale anche per
Patrimonio responsabile: filantropia strategica & impact investing
Nelle riunioni di famiglia, non è raro che i numeri del patrimonio siano il primo argomento sul tavolo. Rendimenti, asset allocation, tasse, successioni. Ma sempre più spesso, accanto a queste
Illiquidità scelta: come integrare Private Equity, Real Estate e Private Debt senza perdere il sonno
Quando la liquidità è troppa o troppo poca Può sembrare un lusso, ma per chi gestisce grandi patrimoni non sempre la ricchezza è sinonimo di leggerezza. Ci sono famiglie che,
Perché la governance è il vero capitale di una dinastia imprenditoriale
Domenica, ore tredici. Il tavolo è lungo, l’arrosto al centro, i figli maggiorenni buttano l’occhio sul telefono e gli zii discutono del nuovo ampliamento del capannone. È in questo contesto
Il Family Officer: la persona che dà forma ai valori del Family Office
In ogni Family Office, per quanto sofisticato e ben strutturato, c’è un elemento che fa davvero la differenza: la presenza di una persona che sa custodire, interpretare e mettere in
Press
Avere i numeri non significa avere il controllo
Ricordo una sera di qualche anno fa. Una famiglia, non ancora nostra cliente, ci aveva contattati perché il giorno successivo avrebbe dovuto rispondere a una proposta di acquisizione. Cifre importanti, tempi stretti, una decisione che non si poteva rimandare.
Quando i migliori professionisti non bastano
qualche anno fa mi sono trovato seduto attorno a un tavolo con una famiglia che stimavo molto. C’erano il loro avvocato, il commercialista, il referente della banca. Tutti preparati. Tutti con una proposta in mano. Tutti convinti della propria soluzione.
Il Non-Dom inglese e l’Italia: perché il vero impatto si vedrà nell’economia reale
negli ultimi giorni mi sono fermato a riflettere su un punto spesso sottovalutato: quando un grande centro finanziario cambia le regole, non si spostano solo le residenze. Si spostano capitali, reti professionali e, soprattutto, intenzioni di investimento.
Famiglia e Patrimonio: il family office
Negli ultimi giorni mi sono fermato a riflettere sul significato profondo dell’espressione Family Office. Non tanto sulla traduzione letterale, quanto su ciò che realmente rappresenta. Quando si parla di Family Office, soprattutto in Italia, il pensiero va quasi sempre alla parte più visibile: investimenti, pianificazione finanziaria, controllo del patrimonio, reportistica. È comprensibile. Quando i patrimoni crescono, la complessità aumenta e il bisogno di metodo diventa evidente.
Italia: 2.300 miliardi cambiano generazione
In Italia, nei prossimi 30 anni, oltre 2.300 miliardi di euro passeranno da una generazione all’altra. È una cifra enorme, ma la vera notizia non è la cifra. È il tipo di cambiamento che porta con sé. Quando cambia la generazione, non cambia solo l’intestazione di un patrimonio. Cambia la grammatica con cui lo si guarda.
Patrimonio stratificato: domandarsi, amalgamare e continuare
Gennaio ha un potere particolare. È il mese in cui, più facilmente, ci concediamo una pausa per guardare con lucidità ciò che durante l’anno scorre in automatico. È anche il mese dei buoni propositi, quelli veri: non l’ennesima cosa da fare, ma una scelta di direzione.
Next Gen: Comprendersi, formarsi e tramandarsi
Il Natale è ormai alle porte e, con lui, torna quella rara occasione in cui le famiglie riescono davvero a rallentare. Una tavola apparecchiata, una giornata di sospensione dal ritmo ordinario, il piacere semplice di ritrovarsi insieme, con la sensazione che, almeno per qualche ora, il tempo sia più generoso
Oltre la punta dell’iceberg: la successione che non si vede
Arriva un momento, per ogni imprenditore, in cui un pensiero inizia a farsi strada: non arriva all’improvviso né con rumore, ma si insinua silenzioso tra una decisione importante e una giornata frenetica.
Le forme mutevoli del Family Office
Qualche tempo fa ho seguito una famiglia imprenditoriale in una fase molto delicata. Il padre, vicino alla pensione, desiderava vendere un ramo dell’azienda. La figlia maggiore voleva diversificare, il fratello minore viveva la vendita come una rinuncia. La madre, silenziosa, temeva solo che il conflitto potesse incrinare i rapporti. In poche settimane, le loro esigenze cambiarono più volte. E noi con loro.
L’ordine invisibile che fa funzionare tutto
C’è una scena che nessuno racconta: quella che inizia quando si chiude il cassetto delle idee e si aprono i registri. Flussi da riconciliare, documenti da controllare, numeri da far combaciare. È lì che il patrimonio smette di essere una somma di conti e diventa un sistema che decide con lucidità. L’amministrazione è la trama silenziosa che tiene insieme il tutto. Non promette rendimenti, ma restituisce tempo, fiducia e libertà. Un dato certo vale più di cento impressioni, e un archivio coerente pesa più di una riunione in più. Chi ha un “libro mastro unico” conosce davvero la propria ricchezza, la sua struttura e il suo ritmo. Gli altri, spesso, la intuiscono soltanto.
+66% in 3 anni: il caso Del Vecchio
Ci sono storie che dimostrano come la vera forza dell’unione non risieda nell’assenza di conflitti, ma nella capacità di governarli senza compromettere la continuità del patrimonio. La vicenda della famiglia Del Vecchio è una di queste. Alla scomparsa di Leonardo Del Vecchio, nel maggio 2022, si è aperto uno scenario che molte famiglie aziendali si trovano spesso ad affrontare duramente: la gestione dell’eredità. Con ben otto eredi, sei figli, la seconda moglie e il figlio nato da quel matrimonio, la famiglia si è trovata a gestire un impero da 25-27 miliardi di euro, con idee divergenti, interessi contrapposti e tensioni latenti.
La ricchezza non è un trofeo: è un mandato
Di recente, durante un evento AIFO (Associazione Italiana Family Officer), ho ascoltato un intervento di Stefano Rusconi, Partner e Head of Business Development della Cuniberti & Partners, che mi ha riportato a una parola essenziale: responsabilità. In Italia abbiamo il talento del fare bene e, a volte, l’abitudine del rimandare. Ma la ricchezza non è un oggetto da esibire: è un mandato da esercitare. Un mandato che chiede struttura, scelte, coerenza. Vorrei condividere tre responsabilità che non possiamo delegare.
Scavare sotto la superficie del patrimonio
In superficie ogni patrimonio sembra semplice da raccontare: ci sono i numeri, i prospetti, i grafici delle banche che parlano di diversificazione, rendimenti e solidità. Ma cosa accade se ci si ferma un momento e si prova a guardare oltre? Se ci si chiede:
gli obiettivi che ci siamo dati sono davvero chiari? I costi che sosteniamo sono proporzionati al valore ricevuto? La struttura che utilizziamo è stata costruita per noi o per chi ci vende i servizi?
Patrimonio responsabile: filantropia & impact investing
C’è chi dona in silenzio, senza lasciare traccia. C’è chi invece preferisce che la propria generosità si trasformi in una targa, un edificio, un nome inciso nella memoria collettiva. E oggi c’è chi cerca qualcosa di diverso: vedere i propri investimenti crescere mentre contribuiscono a un beneficio sociale o ambientale. Non è una moda passeggera. È una domanda che arriva sempre più spesso all’interno delle famiglie stesse, soprattutto dalle nuove generazioni: «Che ruolo deve avere il nostro patrimonio nel mondo?».
Illiquidità scelta
C’è chi ama vedere il denaro “a portata di mano”: saldo sul conto, titoli di Stato che scadono a breve, qualcosa di liquido pronto per ogni evenienza. E c’è chi invece preferisce “metterlo al lavoro” in progetti che non si toccano per anni, convinto che la pazienza paghi. Due visioni opposte, stessa domanda che, prima o poi, affiora: «E se un giorno mi servisse?». Il paradosso è che, in entrambi i casi, la sensazione di controllo è più fragile di quanto sembri. La liquidità può erodersi lentamente sotto il peso dell’inflazione. L’illiquidità può trasformarsi in un vincolo se non è stata pianificata con attenzione.
Dal pranzo della domenica al Family Council
la scena è quella di sempre: i piatti che passano di mano in mano, un brindisi che interrompe il racconto di zia Rita, il sugo che sobbolle in cucina. Poi, fra le posate, atterra la domanda che pesa più di tutto il menù: «Che ne facciamo di quel capannone?E la proposta del private equity, la consideriamo?» Per anni bastavano pochi sguardi per prendere decisioni importanti, perché l’azienda e il patrimonio erano più piccoli, più lineari e i tempi nettamente differenti.
L’incarnazione dei valori: il Family Officer
Da quando abbiamo iniziato il nostro viaggio nel mondo dei Family Office, abbiamo esplorato la struttura, le funzioni, i vantaggi, le opportunità e alcune riflessioni sul loro ruolo nel tempo. Abbiamo capito che un Family Office ben progettato è molto più di un insieme di servizi di alto livello: è una visione organizzativa e valoriale pensata per proteggere e far crescere il patrimonio di una famiglia nel tempo. Ma c’è una verità che emerge con forza: anche la migliore struttura, senza le persone giuste, resta inefficace. Una macchina perfetta, ma spenta.
Il rischio come indicatore di investimento
Viviamo in un’epoca in cui confrontare i rendimenti è diventato quasi uno sport nazionale. Si guarda il vicino, l’amico, il consulente di turno, e se qualcuno ha guadagnato il 12% mentre noi “solo” il 7%, scatta l’ansia da prestazione. Qualcosa, pensiamo, deve essere andato storto. Capita spesso che, nel primo incontro con una famiglia, un imprenditore o un nuovo cliente, la domanda arrivi puntuale e diretta: “Ma quanto rende?”